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Ricerca news26/10/2016 AVVIATO PROGETTO DI UMANIZZAZIONE DELLE CURE![]() Lo scopo della Psiconcologia è quello di prendere coscienza dell'importanza della dimensione umana della malattia, affinché le potenzialità negative che ad essa ineriscono non si traducano in un incremento della sofferenza. Quest'impegno richiede una integrazione fra un approccio tecnico - scientifico con un approccio di tipo etico. Compenetrare la "cura" nel senso strettamente sanitario del termine, con un più ampio "Prendersi Cura". In quest'ottica, l'instaurazione di una relazione di fiducia e la valorizzazione del "vissuto biografico" di malattia si configurano come risposte fondamentali all'appello d'aiuto che proviene dalla persona che soffre, nonché promotrici del rispetto della sua dignità e del suo ruolo centrale all'interno dei processi decisionali riguardanti le scelte relative alla cura. Il contesto ospedaliero non deve solo mantenere statiche e costanti nel tempo le procedure terapeutiche centrate sugli obiettivi che "contano", e cioè sulla guarigione e sulla sopravvivenza in senso stretto, ma deve anche tenere in considerazione l'importanza delle dinamiche emotive, ovvero di quelle variabili esistenziali che tanto incidono sulla qualità della vita del paziente e sul percorso della sua malattia. Con l'attuazione di questo Progetto, della durata sperimentale di 6 mesi ed a totale carico dei fondi dell'Associazione, il nostro obiettivo è quello di portare una buona pratica clinica di Umanizzazione delle cure nel reparto di Ematologia dell'Ospedale "Fabrizio Spaziani" di Frosinone, attraverso un programma di interventi di psicologia clinica a sostegno dei pazienti ematologici per trattare le difficoltà emotive e affettive correlate alla patologia ematologica e per prevenire - laddove necessario - l'aggravamento di situazioni di sofferenza a rischio, offrendo un supporto nella gestione dei processi emotivi e relazionali determinati dalla malattia. Lo scopo è quello di ridurre la tendenza, sempre più accentuata in medicina, a separare il fatto tecnico da quello umano, riportando i valori umani al centro della pratica medica. Il malato deve essere considerato nella sua totalità, nell'ambito della quale biologia, corpo, mente, spiritualità, emozioni e relazioni sociali non possono essere isolate e trattate separatamente; ne deriva un approccio alla cura della persona focalizzato non solo alla componente "bio", bensì a tutto l'individuo nel suo insieme. La Presidente D.ssa Valeria Saiardi Elenco ultime news: |